Climate change: perché leggere “The Great Derangement”


di Camilla Grasso

Il cambiamento climatico è in atto da anni, ma ancora molti non ci credono. O fanno finta di non crederci.

Temperature ai massimi storici, tsunami, inondazioni, incendi, uragani. Per esempio esempio? dall’altra parte del modo la foresta Amazzonica sta scomparendo, divorata dalle fiamme, mentre l’Uragano Dorian ha sparso terrore in diversi stati.

Nonostante ciò, i complottisti resistono. E, ben più grave, anche chi appare consapevole della gravità del problema si mostra cieco, spaventato a reagire, indifferente: i governi fissano degli obiettivi, ma non li mantengono; i media e le industrie preservano i loro interessi, distorcendo la realtà; i giornalisti volgono spesso lo sguardo altrove.

E gli scrittori? Qual è il loro ruolo nell’ambito del cambiamento climatico? Perché la letteratura, in questo periodo di crisi, non si fa portavoce del problema? 

Sono queste le domande che ispirano lo scrittore e antropologo Amitav Ghosh nella scrittura del saggio The Great Derangement, di cui vi consiglio la lettura. 

L’autore non solo presenta cause e conseguenze del riscaldamento globale (fidatevi, non si parla solo delle recenti emissioni di CO₂), ma anche i motivi per cui l’emergenza viene spesso nascosta, e perché ci troviamo spaesati, incapaci a reagire di fronte alle catastrofi naturali.

Distruzione del pianeta di cui siamo noi i principali responsabili. In quali termini? Con la lettura del libro scoprirete certo qualcosa di più.

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