Le Mercedes volano a Baku ed entrano nella storia. Quarta doppietta consecutiva


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di Antonio Caputo 

È Valtteri Bottas a vincere il Gp dell’Azerbaijan davanti al compagno di scuderia, il campione in carica Lewis Hamilton. Terza la Ferrari di Sebastian Vettel, vicina per tutti i 51 giri alle frecce d’argento, ma non in grado di battagliare per la prima posizione.

Alle spalle un grande Verstappen che mirava al podio, poi svanito per la virtual safety car dei giri finali – provocata dal ritiro dell’altra RedBull.

Grande gara anche quella di Charles Leclerc. Dopo le qualifiche – finite male per lo schianto contro il muretto nella zona del Castello – il ferrarista, partito in decima posizione, chiude quinto in zona punti e con tanto di giro veloce. Premio di magra consolazione visto l’andamento di oggi.

La gara.

La partenza del circuito cittadino di Baku lascia spettatore Sebastian Vettel, terzo in griglia che si difende bene da Vestappen e assiste al duello tutto Mercedes per la prima posizione.

Bottas (primo) non molla, e non regala nemmeno un centimetro ad Hamilton. Nel frattempo Leclerc inizia la sua rimonta: giro dopo giro guadagna posizioni anche grazie alle gomme gialle, più performanti rispetto a quelle degli avversari. Il monegasco sfrutta bene il gap e arriva quasi a metà gara con lo stesso set, ritrovandosi primo senza aver effettuato pit-stop. Il tentativo è quello di rallentare le due Mercedes, in bagarre tra loro.

Ma al cambio gomme, Leclerc si accoda prima a Gasly e poi a Verstappen, non riuscendo a riprendere il passo con la mescola nuova (red soft).

Bottas prova a lanciare la sua monoposto, ma il distacco da Lewis non si fa mai concreto. La Ferrari di Vettel risponde bene alle due Mercedes, ma non riesce ad attaccarle e a guadagnare posizioni nemmeno al rallentamento improvviso di Hamilton al ventitreesimo giro.

Verstappen vola nella seconda metà di gara: il suo passo è il migliore e può portarlo sul podio, ma dopo la virtual safety car non riesce a ritrovare ritmo e deve accontentarsi della quarta posizione.

Il finale è tutto Mercedes con Toto Wolff, team principal, che dai box non che festeggiare l’ennesima doppietta, nonché la quarta consecutiva dall’inizio della stagione. Un record nella storia della F1.

Il mondiale.

Dopo questo GP, di una cosa siamo certi: il dominio Mercedes sarà difficile da scalfire, a meno che le rosse non decideranno di ingranare la marcia.

Una vittoria in casa Ferrari manca, e pesa già in chiave classifica; così come pesano gli errori (quello di Leclerc durante il Q2 di ieri) e i colpi di scena (sempre lo stesso con il problema al motore in Bahrain).

Bottas comanda la classifica a +1 su Hamilton; mentre S. Vettel, a -35 dal leader del mondiale, è sembrato ottimista dopo il terzo posto di oggi. Forse fin troppo, rispetto ai tanti ferraristi e alle loro aspettative sul prosieguo della stagione.

Siamo alla quarta tappa del Mondiale, il caldo è alle porte e i motori scottano con gli animi dei tanti appassionati.

Prossimo appuntamento in Spagna, sul circuito di Catalogna: No hay mal que por bien no venga! – recita un vecchio proverbio.

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