I Fratelli Sisters: il nuovo film di Jacques Audiard


di Nicola Albano

Fratelli Sisters.

Non poteva esserci titolo più ossimorico per il nuovo film del francese Jacques Audiard, vincitore della Palma d’oro a Cannes nel 2015 con il precedente film Dheepan

Questo film, il primo del regista in lingua inglese, è un western sulla fratellanza: quella tra Eli e Charlie Sisters (interpretati rispettivamente da John C. Reilly e Joaquin Phoenix). Ma è anche un film sul viaggio: fatto di contrasti, inseguimenti, incontri e reincontri.

Siamo nel 1851: i fratelli sono due sicari che lavorano per un commodoro dell’Oregon con l’obiettivo di ucciderne i nemici. Questa volta, partiranno per una missione che vorrebbero fosse conclusiva del loro percorso.

Eli, il fratello più più saggio e sentimentale, esprime in più momenti – anche con semplici sguardi carichi di malinconia – la volontà di iniziare un’altra vita. 

Charlie, il fratello più istintivo e un po’ troppo attaccato alla bottiglia, è un uomo afflitto da traumi di un doloroso passato, a tratti incapace di sostenerne il peso. 

Ciò che accomuna i due fratelli è il sogno. Il sogno di tornare forse ad una vita passata e ai suoi affetti.

Un film non solo di coppia, bensì di coppie, perchè il nuovo bersaglio dei fratelli Sisters è il chimico Hermann Warm (intepretato da Riz Ahmed), spalleggiato dal detective John Morris (interpretato da Jake Gyllenhaal).

Un film a sprazzi divertente, vicino più alla commedia che al dramma, che vedrà il confronto delle due coppie avvicinarsi sempre di più. Un incontro/scontro in cui i protagonisti rischieranno il tutto per tutto.

I Fratelli Sisters è un’opera revisionista del genere che colpisce per il ritmo d’azione e di battute come per l’interpretazione dei due attori protagonisti nei panni di fratelli di sangue e di armi; autentici portatori di un legame profondo e struggente. 

Il racconto del film – che lo stesso Audiard dedica al fratello prematuramente scomparso – vedrà la parola chiave, “fratello”, comparire più volte, anche nel legame sempre più stretto tra il chimico e il detective.

Con chiari riferimenti al mito del western, il regista realizza quello che probabilmente è il miglior film del genere di questi ultimi anni – insieme a The ballad of Buster Scruggs dei fratelli Coen.

Ispirato al romanzo di Patrick deWitt Arrivano i Sisters” è anche l’opera vincitrice del Leone d’argento per la miglior regia allo scorso Festival del cinema di Venezia.

Adesso al cinema.

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