Terremoto Lega. Prossima crisi di governo?


di Roberto Turati

23.00

Basta un exit poll per creare il panico. Tutte le categorie interpretative saltano. Si assiste, inerti, al caos.

In questi 14 mesi Salvini è stato gonfiato dai media e dagli avversari. A furia di sostenere che fosse lui a comandare, gli elettori sembrano averci creduto. Eppure, questo Governo ha realizzato 8 provvedimenti su 10 targati 5stelle e orientati a Sinistra.

Cosa è successo? 

La demonizzazione dell’avversario, la reductio ad Hitlerum ha sortito l’effetto contrario: i cosiddetti progressisti ed europeisti hanno fatto quotidiana propaganda per il “fascista”. Ecco come un Ministro incompetente, bugiardo, sprezzante di ogni principio istituzionale e costituzionale è diventato il primo leader italiano.

Ed ora? La vittoria di Pirro di un Partito Democratico che ha passato questi mesi ad attaccare i 5stelle anziché offrirsi da sponda ci porterà ad un Governo di Destra-Centro? La Sinistra, dalle frange estreme a quelle più sbiadite, non è in grado di superare il 25%. Con quale coraggio chi rappresenta un elettore su quattro può chiedere la caduta di un Governo che rappresenta metà elettori? A che pro?

Tutto è confuso ma tutto è chiaro. Un patetico gioco delle parti, buonisti contro cattivisti, potenti retoriche per nascondere vuoti contenitori di idee ed ideali. La peggiore Sinistra europea ha gonfiato la peggiore Destra, e avrà pure il coraggio di festeggiare.

Ora le istituzioni potranno reggere solo grazie a chi in questi mesi le ha sapute meglio interpretare. Il Presidente del Consiglio ha saputo crearsi una credibilità ed autonomia insperate. Se il Governo riuscisse a reggere, forse la bolla salviniana potrebbe scoppiare sotto il peso delle promesse irrealizzabili. Se il Governo cadesse sarebbe la fine.

1.00

Dopo due ore arrivano i risultati reali. Lega sopra il 30, 5s bloccato al 20. Salvini bacia il rosario e al contempo finge senso dello Stato. Nega rimpasti, annuncia intransigenza con gli amici-alleati di Governo. “Useremo al meglio questa fiducia, non per regolamenti di conti interni, non chiedo mezza poltrona in più”.

Salvini a volte è stratega e a volte agisce in buonafede. “Sono orglioso che sia la Lega protagonista di questo rinascimento europeo” : ecco il punto. Le categorie con cui si è criticata la sua linea politica lo hanno rinforzato. Se manterrà la parola, per una volta, si comporterà da Re Sole.

Le istituzioni reggeranno l’urto? La nostra democrazia ha anticorpi sufficienti? Se i 5stelle capiranno i gravi errori di comunicazione e di strategia che li han portati al tracollo, forse si tornerà ad un equilibrio 25-25. Altrimenti si faranno fagocitare.

Sarebbe stato preferibile per Di Maio lasciare la guida del partito a qualcuno che se ne potesse occupare a tempo pieno. Non è stato in grado di gestire tutto, se ne assuma le responsabilità.

Zingaretti parla di “fase nuova” ed “alternativa”, “molto soddisfatti”, “scelta vincente”. Non capisce che la maggioranza sta altrove. Parla di fallimento del sovranismo, ignora l’incapacità dei partiti tradizionali di rappresentare le maggioranze.

Tutto è cambiato ma nulla cambierà.

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