Tutto quello che c’è da sapere prima di andare a votare


di Ramona Cannea

Il 26 maggio 2019, dalle ore 7 alle 23, in tutta Italia si terranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo.

Per chi non lo sapesse: esso viene rinnovato ogni cinque anni con l’elezione diretta dei propri membri. Subito dopo le elezioni, i membri eletti riuniranno in gruppi politici, basati su identità e linee politiche comuni, che devono avere un minimo di 25 Euro-deputati provenienti da almeno sette diversi Stati membri.

Nella prima sessione plenaria, il nuovo Parlamento eleggerà il Presidente del Parlamento Europeo, che avrà un mandato di due anni e mezzo.

Nel Parlamento europeo siedono 751 deputatati. Il numero dei deputati eletti per ciascun paese viene determinato in base alla popolazione dei paesi stessi. L’Italia, che nel 2014 contava su 73 seggi, ne otterrà tre in più dall’uscita del Regno Unito dall’Unione. 

Ogni Paese membro verrà diviso in circoscrizioni, che eleggeranno un numero prestabilito di deputati, rispettando dei criteri di proporzionalità legati alla popolazione.

Il nostro paese conterà cinque circoscrizioni, alle quali sono stati assegnati un numero di seggi e colori specifici: la circoscrizione Nord-Occidentale avrà una scheda elettorale di colore grigio e 20 seggi; quella Nord-Orientale di colore marrone e 15 seggi; la Centrale, abbinata al rosso, stabilirà 15 seggi; la Meridionale il colore arancione per i suoi 18 seggi; e, infine, la circoscrizione insulare eleggerà otto deputati crocettando una scheda rosa.

Il Parlamento europeo viene eletto con un sistema elettorale proporzionale. In Italia viene implementata la “Legge 24 gennaio 1979, n.18”, che prevede la possibilità per l’elettore di esprimere il voto di preferenza a uno specifico candidato, scrivendone il nome accanto alla lista prescelta.
Una volta determinato il numero di seggi spettanti alle liste di ogni circoscrizione, verranno eletti i candidati con il maggior numero di voti di preferenza.

Riassumendo: come si vota?

L’elettore dovrà apporre una “x” (o un segno) sul simbolo della lista alla quale intende assegnare il proprio voto. Non obbligatoriamente, è possibile esprimere la propria preferenza per un massimo di tre candidati della lista prescelta, che nel rispetto della norma sull’alternanza di genere non potranno essere tutti uomini o tutte donne, pena l’annullamento delle seconde due preferenze.

Se ve lo state chiedendo: no, non è previsto il voto disgiunto. La preferenza potrà andare solo a candidati appartenenti alla lista preferita.

Se anche non verrà apposto un segno sul simbolo di una lista, basterà scrivere i nominativi per assegnare automaticamente un voto alla loro lista.

Se vivete all’estero: no, non sarà neanche previsto il voto per corrispondenza per gli italiani residenti nei paesi UE. Dovrete recarvi nelle apposite sezioni elettorali istituite dalla rete diplomatico-consolare.

Per qualsiasi dubbio o informazione si consiglia di visitare il sito del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali e consultare il portale “Eligendo – Speciale Elezioni 26 maggio 2019”: si potranno trovare tutti i contrassegni delle liste candidate, i nomi dei candidati per circoscrizione e le risposte alle domande più frequenti degli elettori.

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